XI ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DEL PROF. MASSIMO D’ANTONA
Cerimonia di commemorazione e consegna del
“Premio MASSIMO D’ANTONA"

Il Ministro Sacconi: Massimo D’Antona diede un grande contributo alla privatizzazione del rapporto
di pubblico impiego

Roma, 22 maggio 2010


Massimo D'Antona
Massimo D'Antona
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    Si è svolta il 20 maggio scorso, nell’ XI anniversario dell'uccisione di Massimo D'Antona, presso il salone delle riunioni del Ministero del Lavoro, la cerimonia di commemorazione e la consegna del "Premio Massimo D'Antona".

    Presenti il Ministro del Lavoro, Sen. Maurizio SACCONI, Direttori Generali del Ministero del lavoro, fra i quali il Direttore Generale delle Risorse umane, Dott.ssa Concetta FERRARI, cui è stato riconosciuto un ruolo determinante per la vita della Fondazione D'Antona, il Direttore Generale dell’INPDAP, Dr. Massimo PIANESE ed il Comandante dei Carabinieri per la tutela del lavoro, Col. Luciano ANNICHIARICO.


Isabella Spanò
Isabella Spanò

Katia Provenzano
Katia Provenzano
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    Presenti anche esponenti delle Organizzazioni sindacali confederali e categoriali, Dirigenti e Funzionari  del Ministero del lavoro ed i membri del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione.


 Un particolare ringraziamento va  rivolto alla
Commissione per la  valutazione degli elaborati e  l’attribuzione dei Premi.

 La Commissione era composta da:

 PRESIDENTE:
 - Dr.ssa Paola CHIARI -

 COMPONENTI:
 - Dr. Elena D’ANGELO
 - Dr. Vincenzo MAZZEO
 - Dr. Stefano OLIVIERI PENNESI
 - Dr.ssa Dora ROTILI

 SEGRETERIA TECNICA:
 - Dr.ssa Caterina CAMPO
 - Dr.ssa Valeria FUCCI
 - Dr.ssa Elena RENDINA
 - Ing. Giuseppe PIEGARI


    Salutata con particolare affetto la Dr.ssa Paola CHIARI, Presidente del Collegio dei Sindaci dell’INAIL - per il contributo fondamentale dato nel 1999 per la stipula dell’accordo con le Organizzazioni sindacali che portò poi alla costituzione della Fondazione - alla quale è stato affidato il compito di condurre i lavori della commissione giudicatrice del concorso.

    Presenti, naturalmente, le due vincitrici del premio Massimo D’Antona, la Dr.ssa Isabella SPANO’ e la Dr.ssa Katia PROVENZANO.

    “L’incontro odierno – ha detto il Ministro Sacconi nel corso del suo intervento - è significativo perché oggi ricorre il 40° anniversario dalla approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Lo stesso Ministero del Lavoro per l’occasione ha deciso di dedicare tre sale della sede ministeriale di Via Veneto ai Ministri Giacomo Brodolini, Carlo Donat Cattin ed al giurista Giuno Giugno; tre persone che si impegnarono in prima persona per arrivare alla approvazione dello Statuto.”
    “L’opera della Fondazione – ha proseguito il Ministro - è significativa perché tende ad alimentare il metodo di Massimo D’Antona, metodo sostenuto da solidi valori di riferimento, teso sempre a rendere effettiva  la norma rispetto alla realtà del mondo del lavoro che cambia.”
    Rispetto allo Statuto, ha detto ancora il Ministro del Lavoro, “non sappiamo cosa avrebbe detto D’Antona sappiamo però che non si sarebbe sottratto al dibattito circa la sua evoluzione e al modo come farlo vivere nella realtà che cambia.”
    “Di Massimo D’Antona – ha aggiunto ancora - ho un ricordo legato alla approvazione del decreto 29 del 1993. D’Antona ispirò la privatizzazione del rapporto di pubblico impiego apportando un grande contributo per la scelta definitiva del testo nelle sedi di confronto; una buona  scelta che deve rimanere una caratteristica importante  delle relazioni industriali nel settore pubblico.”  
    “Per quanto riguarda la Fondazione - ha detto infine il Ministro Sacconi - mi piace molto sottolineare che la sua azione si rivolge ai dipendenti del Ministero del Lavoro ed ai loro figli; è importante oggi sempre di più fare comunità con i dipendenti al fine di implementare uno spirito comune sollecitando l’impegno dei lavoratori nello studio e nella ricerca traslando dalla ricerca alla esperienza e viceversa valorizzando l’esperienza realizzata sul campo”    

    “Abbiamo deciso di ricordare nell’invito di questa nostra cerimonia di oggi – ha detto il Presidente della Fondazione, Claudio Palmisciano, nel suo discorso introduttivo - un passo del messaggio che Gino Giugni fece in occasione della morte di Massimo D’Antona. Disse Giugni in quella triste occasione: Massimo fu, senza enfasi, un giurista che operava già nella conoscenza del nuovo secolo. Gli studi sul mercato del lavoro e sul diritto comunitario, sui vari momenti del rapporto di lavoro, sui rapporti atipici segnarono una delle fasi più importanti della sua attività scientifica.”
    “Il richiamo al compianto Gino Giugni – ha aggiunto Palmisciano - nella giornata odierna non è affatto fuori luogo per due ordini di motivi. Ricordiamo infatti che il 3 maggio 1983, a Roma, Gino Giugni venne colpito, per fortuna non in modo mortale, da un commando delle Brigate rosse. Quell’attentato fu il primo di un cambio di strategia da parte di quella organizzazione terroristica. Tale nuova strategia, infatti, consisteva non più nel colpire il "cuore" dello Stato attraverso i suoi poliziotti, magistrati o alti dirigenti politici, bensì nel prendere di mira i cosiddetti "cervelli" dello Stato (come appunto Giugni, ed in seguito Ezio Tarantelli, Massimo D'Antona e Marco Biagi) ossia l'anello di congiunzione tra le istituzioni e il mondo economico. “
    “Ma c’è ancora un altro appuntamento – ha proseguito il Presidente della Fondazione - che richiama alla nostra memoria il compianto Gino Giugni: proprio oggi ricorre il 40° anniversario dalla approvazione della legge, n. 300 del 1970, meglio conosciuta come lo «Statuto dei diritti dei lavoratori» che è una delle pietre miliari nella storia del movimento sindacale italiano e del nostro Paese, vera conquista fatta sul campo grazie alle lotte dei lavoratori e degli studenti.”
    “Noi non abbiamo nessun titolo – ha concluso Palmisciano - per interpretare, a distanza di 11 anni, il pensiero di Massimo D’Antona rispetto alle questioni che più lo hanno impegnato nel corso della sua importante esperienza professionale. Tuttavia oggi ci deve essere consentito un rimpianto. Rispetto alla riforma della pubblica amministrazione ed alla attualizzazione dello statuto dei lavoratori ci sarebbe veramente piaciuto conoscere il pensiero di Massimo D’Antona e poter ricevere da lui quei contributi straordinari che solo lui sapeva dare con un alto rispetto delle Istituzioni in cui operava ma anche con una particolare attenzione alle tante difficoltà che i lavoratori incontrano nella realizzazione delle proprie legittime aspettative.”

    Nel corso della cerimonia dopo, l’intervento del Direttore Generale delle Risorse Umane, dr.ssa Concetta Ferrari e la illustrazione da parte del Presidente della Commissione giudicatrice, Dr.ssa Paola Chiari, delle motivazioni che hanno dato luogo alla scelta delle due vincitrici del premio, il Ministro del Lavoro ha proceduto alla consegna dei premi alla Dr.ssa Isabella Spano’, dipendente della DPL di Parma ed alla Dr.ssa Katia Provenzano, dipendente della DRL del Piemonte.


 
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Maurizio Sacconi
Maurizio Sacconi

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Claudio Palmisciano
Claudio Palmisciano
Presidente Fondazione Massimo D'Antona

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Tesi
I. Spanò

Tesi
K. Provenzano

Dissertazione
I. Spanò

Dissertazione
K. Provenzano

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I. Spanò

Giudizio
K. Provenzano

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