Fondazione Prof. Massimo D'Antona (Onlus)
Riconoscimento Prefettura di Roma 7-5-2001


Massimo D'Antona, cenni biografici
di Claudio PALMISCIANO
Direttore Esecutivo - Fondazione Prof. Massimo D’Antona (Onlus)

 
Claudio PalmiscianoClaudio Palmisciano
    

          Massimo D'Antona (Roma, 11 aprile 1948 – Roma, 20 maggio 1999) è stato un giurista e docente italiano, assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999, a Roma, a pochi passi dalla sua abitazione.
          Allievo di Renato Scognamiglio, nel 1980 D'Antona diviene professore di diritto del lavoro all'Università di Catania, per poi trasferirsi nella Seconda Università degli Studi di Napoli, ed infine all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". A lui è intitolata l'aula magna della Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli, dove insegnò Diritto del lavoro. Autore di diverse monografie e saggi, con particolare attenzione ai temi delle garanzie del diritto al lavoro e alla privatizzazione del pubblico impiego, è stato anche tra i fondatori della rivista Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni.
          Consulente del ministero dei Trasporti durante il governo Dini. Successivamente sottosegretario dello stesso ministero, poi consulente durante il governo D'Alema del ministro del lavoro Antonio Bassolino che lo incarica di coordinare la Commissione di esperti per la riforma degli ammortizzatori sociali e il Comitato consultivo per la riforma della legislazione sul lavoro. Come consulente del Ministero del Lavoro è tra gli estensori del Patto per lo sviluppo e l'occupazione siglato del 1993 e modificato nel 1998.
          Scrisse diversi saggi in merito all'incoercibilità delle azioni di reintegrazione nel posto di lavoro, notando come le reiterate pronunce giurisprudenziali conformi ignorino le concrete possibilità di esecuzione e se esistano responsabilità penali per i datori che non eseguano il relativo provvedimento giudiziario.
          Viene nominato nel 1996 Amministratore Straordinario dell'Ente Nazionale Assistenza al Volo, del quale poi diviene consigliere d'amministrazione nel 1997. La complessità dei contratti del settore del controllo del traffico aereo rappresenta per lui un forte impegno gestionale alla guida dell'ENAV. Nel 1998 si dimette dal Consiglio di amministrazione dell'ENAV.
          Fra i suoi impegni più importanti va ascritto quello sulla unificazione delle regole fra lavoro pubblico e lavoro privato, alla creazione di una nuova dirigenza pubblica, alla disciplina della rappresentanza sindacale nel settore pubblico.
          Il suo rapporto con il sindacato è stato connaturale al modo in cui interpretava il suo impegno di studioso. Nella Consulta giuridica e nell'Ufficio legale della CGIL, nelle sedi unitarie di dibattito sui problemi giuridici dell'occupazione e del lavoro, il suo maggiore impegno è consistito nella ricerca di percorsi e di soluzioni che connotassero il sindacato come soggetto della trasformazione e dell'innovazione, spesso mettendo in guardia da posizioni e impostazioni di mera conservazione dell'esistente.
          Fu assassinato dai brigatisti rossi nella logica terroristica di annientamento di professionisti e servitori dello Stato legati ad un contesto di ristrutturazione del mercato del lavoro.

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Liberamente tratto da:
Wikipedia, l'enciclopedia libera
vittimeterrorismo.it
Prof. Bruno Caruso su www.dirittodellavoro.it

 

 

 


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